“La Madrepora” Associazione di Promozione Sociale nasce dall’ esigenza di coniugare i differenti ambiti professionali da cui provengono i suoi soci fondatori: il terzo settore, l’ambito giuridico-forense e l’ambito delle arti visive, del teatro, della danza e della musica.

Le Aree di intervento dell’Associazione sono quelle della salute mentale, della disabilità, dei minori a rischio di devianza e delle famiglie multiproblematiche.

“La Madrepora” guarda ad un nuovo modello di welfare rappresentato dalla ricerca e dalla sperimentazione, capace di valorizzare i contributi di tutti i cittadini, un welfare che rinuncia all’atteggiamento pietistico nei confronti di chi è in difficoltà e supera quella forma di assistenzialismo che non permette al disabile di sentirsi dotato di potenzialità.
In questa prospettiva l’Associazione intende favorire una convivenza “tra persone diverse” riconoscendo i benefici che tutti possono ottenere dalla compartecipazione, costruendo ponti tra persone, situazioni, organizzazioni, professioni e dando valore al protagonismo di tutti.

Mission dell’Associazione è creare un rapporto di reciprocità tra la persona in “difficoltà” il tessuto sociale e il contesto di vita reale promuovendo un welfare di comunità dove l’integrazione sociale significa riconoscere il beneficio di un “fare” in cui le differenze diventano risorse e ricchezze; in quest’ottica la Madrepora preferisce realizzare i suoi interventi in spazi e luoghi fuori dal circuito tradizionale come teatri, scuole, spazi sportivi, piuttosto che in contesti finalizzati alla cura e alla presa in carico della persona con disagio.

Attività:
L’associazione promuove l’integrazione delle persone svantaggiate attraverso:
– Attività culturali come l’organizzazione e l’accompagnamento a mostre ed iniziative presenti sul territorio di Roma e provincia, la programmazione di corsi di fotografia, di ginnastica dolce, di Teatrodanza, rassegne di cinema, eventi culturali.
– Servizi di consulenza psicologica, educativa e legale indirizzata alle famiglie, ai minori, ai servizi sanitari territoriali, alle associazioni culturali, alle scuole e a tutti coloro che operano nel campo della relazione sociale.
– Attività socio-riabilitative attraverso la danza, il teatro, la musica, il canto, le arti visive.
– Assistenza e supporto alla persona.