DMT

Danzamovimentoterapia

“Custodiamo un tesoro nel nostro corpo!
La capacità di esprimerci senza parole.
E quante storie possono essere raccontate
senza pronunciare una sola frase.”
Wim Wenders

Quando il corpo si abbandona alla danza e il gesto non ha più né intenzione né destinazione, allora ci si colloca in uno spazio senza tempo e si perde l’aderenza alle cose del mondo. Il gesto acquista quindi un valore polisemico, “[…] ed è proprio in questa polisemia che il corpo può riciclare simboli, può confonderli o addirittura abolirli”.

Nel gesto deprivato dell’intenzionalità colui che danza racconta il suo mondo interiore.

Il movimento corporeo è l’unico linguaggio autentico e spontaneo in una cultura dominata dalla verbalità. Se in passato il processo div “civilizzazione” aveva comportato una progressiva distanza dalla natura e quindi dal corpo perché del corpo si temeva la carica istintiva e irrazionale, oggi proprio nella comunicazione immediata e spontanea del linguaggio del corpo si intravede la possibilità di recuperare la dimensione originaria dell’esistenza. il movimento non mente perché la qualità intrinseca del corpo è quella di essere uno specchio capace di rivelare “l’essere umano tale e quale è”. Il corpo-movimento è pertanto l’ insieme delle caratteristiche temperamentali, caratteriali, ma è anche frutto delle esperienze di vita da quelle prenatali, a quelle vissute all’interno del proprio contesto socio-culturale.
La Danzamovimentoterapia (DMT) è una specifica modalità di trattamento del disagio psichico, motorio, sensoriale, relazionale che viene utilizzata sia in ambito clinico, che in ambito socio-riabilitativo ed educativo con finalità preventive, riabilitative, terapeutiche. Lavorando sull’affinamento delle funzioni psicomotorie, sull’unità psico-corporea, sulla simbolizzazione, sull’immagine corporea, la DMT favorisce una maggiore conoscenza di sé, dei propri limiti e delle proprie possibilità insieme al recupero e alla scoperta del piacere funzionale del proprio corpo.
L’improvvisazione in DMT
DMT_4_3bisRaccontarsi è sempre una transizione delicata, in particolare raccontarsi con il corpo richiede la messa in atto del gesto, dello sguardo, del movimento, della forma, della voce che l’individuo veste dei propri contenuti emotivi. Raccontarsi significa dare vita ad un processo di conoscenza di sé, esponendosi fortemente, senza mascheramenti e velature simboliche.
Nel racconto danzato il rimosso prende corpo attraverso l’esperienza estetica.
Man mano che il processo terapeutico procede nel tempo, iniziano a manifestarsi le prime immagini oniriche, i frammenti dell’animo a tratti dolorosi, a tratti sereni, i ricordi infantili. Ci si trova di fronte ad un paesaggio spettacolare che può essere osservato oppure abitato; se si abita, si trasforma l’osservazione in un’esperienza di vita irripetibile.

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