ADHD

ADHD è l’acronimo inglese di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è un disturbo specifico evolutivo dell’autocontrollo, di origine neurobiologica, che interferisce con lo svolgimento delle comuni attività quotidiane del bambino ed ostacola il normale sviluppo psicologico.
I sintomi principali del disturbo da deficit di attenzione e iperattività sono disattenzione e/o iperattività e/o impulsività.
I bambini affetti da ADHD mancano di “dialogo interno” che non permette loro di monitorare le azioni e controllarne automaticamente la sequenza.
Spesso si associa al disturbo oppositivo provocatorio (DOP), al disturbo della condotta, al disturbo di ansia, ai disturbi dell’apprendimento, del linguaggio e della coordinazione motoria.

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Autismo

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che interessa le aree cognitive, neurobiologiche e psicologiche, caratterizzato da interessi e attività limitati, ripetitivi, stereotipati ed una rigidità in molti aspetti della quotidianità. Nell’autismo il bambino può presentare un attaccamento particolare verso oggetti insoliti, tipicamente non soffici, ed attuare rituali di comportamento bizzarri, stereotipie motorie ed avere un particolare interesse verso caratteristiche degli oggetti quali l’odore e la sensazione tattile. Spesso nell’autismo si assiste ad una resistenza ai mutamenti sia nelle abitudini sia nelle caratteristiche del proprio ambiente di vita (ad esempio se si effettuano cambiamenti come spostare oggetti decorativi o i mobili di casa).

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Disturbo alimentare

Il Disturbo alimentare nella prima infanzia si caratterizza con mancanza di appetito, rifiuto selettivo oppure non selettivo del cibo, iper o iponutrizione, vomito, ruminazione, atteggiamento capriccioso, irritabilità durante il pasto, a ciò si possono associare difficoltà nell’autoregolazione, ad esempio del ritmo sonno veglia. Il disturbo del comportamento alimentare in età evolutiva ha un esordio che si colloca generalmente nel primo anno di vita e può determinare un ritardo nello sviluppo del bambino, ma sono possibili anche esordi tardivi intorno ai 2/3 anni. Il disturbo alimentare nella prima infanzia si diagnostica in assenza di patologie organiche concomitanti. Negli ultimi anni la ricerca relativa ai disturbi alimentari in età evolutiva ha studiato la relazione madre-bambino durante il pasto e ne ha analizzato i comportamenti, mettendo in luce i diversi fattori che possono incidere su un disturbo alimentare precoce.

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DSA

Disturbi specifici dell’apprendimento DSA

I DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) sono considerati disturbi di natura persistente, di origine neurobiologica che possono avere conseguenze adattive, ma permangono nell’arco di vita. I DSA si riferiscono a difficoltà nella capacità di lettura (dislessia), scrittura (disortografia, disgrafia) e calcolo (discalculia), che si presentano singolarmente o associati tra loro in oltre il 3% dei bambini, evidenziandosi solitamente in età scolare. I DSA non sono associati a ritardo mentale.

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Ritardo mentale

Il ritardo mentale rappresenta una patologia che viene diagnosticata spesso in età evolutiva, attraverso una serie di test, osservazioni e incontri. Nella stessa definizione diagnostica si trovano persone molto diverse tra loro, non solo per le caratteristiche di personalità, ma anche a livello di funzionamento specifico. Nella valutazione e nel trattamento è importante osservare ogni bambino nelle sue caratteristiche di unicità, valorizzando i suoi punti di forza e facilitando l’accettazione delle difficoltà e il riconoscimento delle proprie potenzialità

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